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Speciale Ticino “SOLE 24 ORE”

Lunedì, 23 Giugno 2014

Nel Canton Ticino, negli ultimi dieci anni, tra le varie possibilità di investire i propri fondi, il mercato immobiliare ha rappresentato una delle migliori scelte.

“In merito alla continua rivalutazione degli immobili (in media il 4% annuo), è molto improbabile che un altro investimento di tipo puramente finanziario generi lo stesso rendimento e quindi si riveli un’ottima operazione, tenendo conto anche del basso rischio di perdere il proprio capitale investito – dichiara Ezio Catucci, fondatore di Dimensione Immobiliare e noto imprenditore nel mercato immobiliare ticinese -. Nel settore immobiliare elvetico, in seguito a delle scelte governative concernenti l’autorizzazione all’acquisto da parte d’individui non-svizzeri, positive per l’economia del real estate e dell’edilizia, SONO SORTE delle problematiche riguardanti il leggero aumento dei prezzi degli immobili, alcuni cambiamenti dei tassi e l’applicazione d’ipoteche con una valutazione inferiore da parte delle banche rispetto al prezzo di compravendita, che preoccupano una buona parte degli imprenditori”.

Secondo Ezio Catucci, si tratta di problematiche che non devono allarmare, “ma che devono essere considerate piuttosto come una soluzione per disciplinare il mercato ed evitare una possibile bolla immobiliare”.
Dimensione Immobiliare SA, oltre a occuparsi dell’intermediazione d’immobili in vendita e in affitto, presta molta attenzione alla creazione di promozioni proprie immobiliari seguendo nel dettaglio ogni singolo passaggio: dall’acquisto del terreno, alla realizzazione del complesso immobiliare, alla rivendita.
“Esistono sempre dei buoni motivi per investire nel mercato immobiliare del Canton Ticino – ribadisce Catucci -. Proprio in virtù del fatto che le banche elvetiche hanno una politica di accesso al credito ipotecario razionale e prudenziale, l’investimento immobiliare, come la normale compravendita, rappresenta un’operazione con ottime credenziali di successo dal punto di vista finanziario in termini di rendimento e preservazione del capitale immesso. Quindi, a fronte di questa oculata selezione da parte degli istituti di credito, nel momento in cui si decide di vendere o rivendere le proprietà, le rivalutazioni sono stabili,garantite E NON GONFIATE. “Una situazione che rispecchia la forza del nostro Paese, la Svizzera, che fa della stabilità economica e politica il proprio punto di forza e rassicura l’investitore”.

SONO PRESENTI DIVERSI ASPETTI E PARAMETRI DA CONSIDERARE PER RITENERE L’INVESTIMENTO IMMOBILIARE UN “OTTIMO” AFFARE DICHIARA EZIO CATUCCI.
“Sono definite leggende metropolitane… ma si confermano sempre come garanzia di successo nella realtà del settore le famose tre “L” (Location, Location, Location).” “Quindi, in primis, come si deduce dall’ironia delle tre L, la posizione dell’immobile è fondamentale per coprirsi da eventuali sorprese o imprevisti come, per esempio, nel caso di crisi momentanee, difetti non comunicati dal venditore e altri inconvenienti”. “Indubbiamente sono molto importanti le qualità e le caratteristiche strutturali dell’oggetto, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati sia dal punto di vista architettonico”. E AGGIUNGE : “come ultimo parametro, ma non ultimo per importanza, occorre tenere in conto il prezzo d’acquisto, negoziato in maniera tale da raggiungere un importo coerente e non sopravvalutato rispetto ai valori di mercato.
INFINE, SU NOSTRA RICHIESTA, IL SIGNOR CATUCCI CI PARLA DELLE SUE ESPERIENZE DIRETTE DA IMPRENDITORE/INVESTITORE:
“Parlando puramente d’investimento intrinseco, ma comunque orientato a performance prettamente numeriche, sono in grado di citare alcune NOSTRE operazioni che hanno generato come redditività percentuali interessanti.”
“TRA QUESTE TROVIAMO CASI CON REDDITIVITA PIU PONDERATA, NEI QUALI LA PERCENTUALE RELATIVA AL MARGINE OPERATIVO è DEL 50%, PIUTTOSTO CHE ALTRI CASI CON ADDIRITTURA UNA PERCENTUALE DEL 200% ovviamente sempre in relazione al capitale proprio versato nell’operazione e tenendo conto di aver sfruttato l’effetto della leva finanziaria”.